Crossroads (Jujiro, Kinugasa Teinosuke, 1928)
Di Kinugasa si sa e si ha pochissimo (tre film per ora, mi sembra): si sa che era bravissimo nell'impersonare ruoli femminili nel teatro e nel cinema dei primi anni '10; dall'inizio dei '20, iniziò la carriera dietro la macchina da presa. Era un adulatore dell'espressionismo e uno dei suoi film preferiti era L'ultima Risata di Murnau. E a vedere i suoi di film, questo si nota all'istante. Jujiro narra la vicenda di due orfani (?), fratello e sorella, alle prese con il landlord sdentato e apparentemente pericoloso, con i teppisti dell'akasen di Yoshiwara (quartiere delle geisha per antonomasia) e con una donna di malaffare di cui il ragazzo protagonista è invaghito. Improntato su un feroce drammaticismo, Jujiro utilizza il montaggio serrato e la narrazione ellittica per creare una sorta di contrappunto ed una linea narrativa aggressiva, per dimidiare i tempi d'azione e anche per inverare maggiormente la storia. Tuttavia, le 'visioni' espressioniste sono poche e per un eccesso di ellissi, e forse di fretta, l'opera è ben lontana dal simbolico capolavoro Kurutta Ippeji (1926). Anche il finale, veramente inspiegabile e triviale, non contribuisce a fare del film un'opera del tutto rilevante.
Ne sono reperibili due versioni: una da VHS ed un'altra da DVD, restaurata recentemente, di qualche minuto più lunga. La seconda è di gran lunga preferibile.
A Woman's Sorrows (Nyonin Aishu, Naruse Mikio, 1937)
Ultimamente, stanno uscendo fuori un gran numero di inediti Naruse (registrazioni TV), veramente tanti, e io proprio non ce la faccio a dirgli di no. Ormai, il prolificissimo Mikio è ospite d'onore di questo blog e non vedo come non potrebbe esserlo. Appartenente al periodo più oscuro del regista, A Woman's Sorrows tratteggia ancora una volta la vita di una donna, la meravigliosa Irie Takako protagonista dei Taki No Shiraito e Tokyo March mizoguchiani. Ancora una volta lo fa, e senza ripetersi: una delle chiavi di volta del suo cinema, anche se non si sa come facesse. Sposata a un "totalitario" marito, reputata sotto sotto come semplice cameriera et oggetto; sbeffeggiata dalle amiche, alle spalle, proprio perché ritenuta troppo servile e passiva. Si incrocia con la sua vita, la vicenda amorosa tra una sua amica e Masuda, relazione che si rivelerà inaspettatamente giovevole per lei. Abbastanza in anticipo sui tempi, Naruse affrontava con fare diuturno e caustico la società giapponese dell'epoca, la problematica della donna-oggetto e della vita matrimoniale. Se, in alcuni suoi film, è possibile rintracciare un certo risentimento (ma mai astio) verso la figura femminile e la sua perniciosa passività, in altri la coppia risulta ugualmente colpevole e responsabile. A Woman's Sorrows fa parte della seconda categoria, anzi è la donna a distaccarsi dal 'fascismo' di coppia e rincorre il suo ideale di vita. Che questa poi sia segnata dall'amore più igneo o meno, sia di nuovo falsa e ingannevole, non è dato saperlo.
3 commenti:
Ciao, mi potresti dire, per cortesia, su quale canale trasmettono i film di Naruse Mikio? Ho letto di "registrazioni TV" ed è da anni che desidero vedere i suoi lavori.
Grazie.
Marta
Benvenuta! Purtroppo, in Italia Naruse non è mai passato su nessun canale, e non credo mai passerà. E anche in DVD non c'è nulla. Le registrazioni a cui mi riferivo provengono da un canale giapponese. In genere, funziona così - è un lavoro lunghissimo e faticoso, che io conosco bene! -: degli utenti registrano il film, un altro gruppo di utenti (od anche un singolo utente) traducono dall'audio (o vanno a prendere traduzioni già esistenti); dopodiché li adattano al video. Solo allora, il video viene condiviso nelle reti P2P, torrent, etc. Quindi, se sai usare programmi come "Emule", puoi trovarli facilmente. Al massimo, se non li usi, posso caricarne io qualcuno su un sito di file hosting.
PS: La maggior parte dei sottotitoli sono in inglese!
Qui trovi tutti quelli in italiano:
http://www.asianworld.it/cercasub_regia.php?regia=naruse
Grazie mille per le informazioni; purtroppo, io non ho "Emule"...
In effetti, mi sembrava strano che trasmettessero, in Italia, i film di Naruse senza che io ne sapessi nulla! Ciao, Marta
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